40 associazioni più il Comune. Una collaborazione necessaria per un nuovo sviluppo. L’esempio Villa Vitali
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Fermo. Il Verde. Villa Vitali. Impegnarsi. Farlo insieme. Dar vita ad una alleanza. Tessere una rete fatta di persone, sguardi, azioni. Ognuno che porta del suo. Ognuno che copra un tassello della Polis.

Una utopia? No! Un fatto! Quantomeno, una strada aperta, tentando di percorrerla insieme.

Quello che è accaduto domenica mattina 29 marzo presso il Centro Sociale di Villa Vitali non è stata solo la presentazione di un ricco programma di attività predisposto dalle Associazioni che hanno sottoscritto con il Comune di Fermo l’accordo per la valorizzazione socio-culturale del Parco di Villa Vitali. È stato molto di più. Perché, non detta, magari neppure pensata, si materializzava sullo sfondo, quella frase simbolop pronunciata dal President USA John Fitzgerald Kennedy: «Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedete cosa potete fare voi per il vostro paese». E poi, in accordo, tra istituzioni e associazioni si potrà fare anche molto di più.

I rappresentanti delle associazioni: Ettore Fedeli e Alessandro Ciaudano dell’Unipop che hanno lavorato per questa unità, Elisa Catalini (Naturetherapy), Elisa Ravanesi (Art&Dream), Carla Di Cintio (Bottega della Storia), Marisa Nanni (Marche Place), Francesca Corsi (Ceramica e Yoga), Leonardo Nunzi (NLBS) e Franco Contu (Comunità Economica Locale) hanno illustrato le loro iniziative sottolineando come l’accordo abbia favorito nuove collaborazioni per progetti condivisi. Eccola, la rete: incontri che diventano opportunità.

Per l’Amministrazione Comunale hanno preso la parola l’assessore alla Cultura Micol Lanzidei, il Vice Sindaco reggente Mauro Torresi e l’Assessore Alberto Scarfini. Tutti e tre hanno sottolineato il grande contributo sociale e culturale offerto dalle 40 associazioni impegnate nel progetto di valorizzazione.
Significativo l’intervento della dott.ssa Francesca Giagni del Comune di Fermo sulla positività del nuovo rapporto di collaborazione che si sta costruendo tra associazioni e uffici comunali. Sviluppando una collaborazione reale e leale, anche la burocrazia, pensiamo noi, ha da guadagnare. Anche la burocrazia si snellisce e diventa meno distante e inquisitoria.

Ancora una immagine che assume consistenza: l’affresco di Ambrogio Lorenzetti, con i 24 popolani (corporazioni) che tirano la stessa corda. Cum cordis.

Adolfo Leoni
viverefermo.it