
Scrivi Josè Greco e ti si apre un mondo: quello del flamenco, di cui è riconosciuto internazionalmente come uno dei più grandi ballerini: l’espressione del puro flamenco.
Josè è figlio del grande ballerino Costanzo Greco Bucci, in arte anche lui Josè Greco, di origine molisana, anche attore anche compositore, colui che ha divulgato la danza spagnola in America negli anni ’50 -’60.
Josè junior, con le sorelle Alessandra, Carmela e Lola, ha fondato nel 1980 una società dedicata alla danza spagnola.
Perché ne parliamo? Perché domenica 14 giugno, a Fermo, a Villa Vitali, le Visioni di Josè Greco diverranno il filo conduttore dell’iniziativa che prende il nome di Archeologia dell’anima, esposizione di miniature sospese tra echi di storia e visioni future, come spiega l’archeologa Carla Di Cintio ideatrice de La Bottega della Storia.
La musica di Corvagante alias Nathan Caldaroni sarà il necessario corollario e la premessa al video riguardante lo spettacolo di danza – ed ecco riapparire Josè – che nel 1998 raccolse fondi per la ricostruzione del Golden Gate Park di San Francisco, dopo il dramma del terremoto del 1989.
Non mancherà il teatro, perché l’Associazione ARTEandDREAM proporrà sul verde dei prati alcune scene tratte da Nozze di sangue di Garcia Lorca.
A presentare il pomeriggio culturale, che avrà inizio alle 17, è stata invitata Rossella Di Simone, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Fermo.
L’iniziativa è sotto l’egida della Rete del Verde coordinata dall’UNIPOP, UNESCO Learning city, e ARTEandDream di Isabela Seralio, Elisa Ravanesi, Cheti Callarà, Cesarina Marziali e Paola Mira.
Giovedì, 11 giugno 2026
Adolfo Leoni
viverefermo.it
Foto di Hoyoun Lee su Unsplash
