La voce lirica e la sua efficacia. Incontri proposti dall’UNIPOP
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L’Università Popolare di Fermo si sta sempre più caratterizzando come un Centro di irradiazione culturale. D’altronde, dal presidente Ettore Fedeli a tutti gli altri componenti UNIPOP, marcata è la sintonia sul tema della Learning City, ovverosia, la Città che apprende, ad ogni età, in ogni luogo.

Tra le iniziative di questi mesi, segnaliamo quella riguardante la musica lirica.

Sabato prossimo (21 marzo) verrà proposto un incontro dal titolo intrigante: La voce naturale e la sua ombra: presenza e assenza nel canto lirico. Ne parlerà il grande appassionato di lirica Riccardo Damiani che si avvarrà della presenza del soprano Anna Maria Braconi.

Il tema che verrà sviluppato è quello della voce dei grandi cantanti d’opera e la sua “ombra” elettronica.

Per capirci: è meglio l’ascolto dal vivo oppure quello su disco, cd, youtube, su registrazione insomma?

«C’è una netta differenza – ci racconta in anteprima il soprano Braconi – tra la voce dal vivo e quella registrata. La prima si spande, ed è caratterizzata dal cantante. Non tutte le voci invece sono adatte a livello fonico».

Damiani proporrà una serie di filmati per documentare il passaggio della tecnica di registrazione dal periodo acustico a quello elettrico e al periodo magnetico, per far notare le differenze di voce tra le diverse registrazioni da parte dello stesso esecutore.

L’appuntamento che si terrà alle ore 17, nella Saletta delle Conferenze della Biblioteca Spezioli di Fermo, rientra nel ciclo Voci, figure e immaginari nell’opera lirica italiana.

Il primo incontro è stato sul tema: Eva e Lilith: Archetipi femminile nella Carmen di Bizet.

I prossimi invece: Tremate; le Streghe son tornate: Ruoli femminili gravi nell’opera romantica (11 aprile); e Canto da Basso: le voci profonde maschili nel teatro d’opera (9 maggio).

Passando dal canto alla pittura, per sabato 28 marzo, ore 16,15, amanti e curiosi dell’arte potranno seguire il nuovo rendez-vous sulle tracce dei Crivelli.

Stavolta toccherà alla copia del Polittico di Carlo Crivelli che si trova nella chiesa di San Giorgio Martire a Porto San Giorgio. Ne parleranno il docente Massimo Temperini e il pittore Massimiliano Berdini.

Il Polittico venne smembrato e le sue parti vendute separatamente.

«Esempio emblematico – si legge in una scheda d’arte – della rapacità e avidità di mercanti tra Sette e Ottocento, che attuarono una specie di vandalismo».

Copyright:
Adolfo Leoni
viverefermo.it

Foto di Giusi Borrasi su Unsplash